DISCORSI MOTIVATORI DI VOTINO
Antiestetici
mercoledì 4 dicembre 2013
I discorsi MOTIVATORI di Votino
Siccome Votino non ne scrive più, vogliamo ricordarceli:
DISCORSI MOTIVATORI DI VOTINO
Con stasera finiamo il nostro personale tour de force per quanto riguarda le partite. I nostri avversari sono i primi in classifica, noi gli ultimi. Non dobbiamo vederla come uno spreco di tempo, perché è proprio da i migliori che dobbiamo imparare!! Quindi stasera a prescindere dal risultato finale scenderemo con la nostra carica, ascolteremo ciò che la Lua ci dice per cercare di arginare gli attacchi avversari e osserveremo come si muovono le persone che davvero sanno giocare. Combattiamo a cuor sereno cercando di essere ognuno la mente ed il corpo dei propri compagni... Ragazzi fino ad inizio ottobre non ci conoscevamo ne sapevamo le regole della pallavolo... Siamo un gruppo unico, ma questo è solo l inizio, non perdete la brama di migliorare e non adegiatevi sulla vittoria di un set! ANDIAMO RAGAZZI, SIAMO PARTE DI QUALCOSA DI GRANDE, DIVENTIAMO CIÒ CHE NESSUNO È MAI STATO!! ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!
Stasera scendiamo di nuovo in campo, la tensione è palpabile. Siamo svantaggiati perché non abbiam potuto riorganizzarci dopo lo scorso scontro ma questo non sarà un problema. Abbiamo visto tutti che un gruppo unito può raggiungere l'impossibile, avete visto voi stessi che la luce che si è accesa nei nostri occhi ha infiammato i nostri animi e annichilito quelli avversari, con conseguenti grida e scenate! SIAMO INDIETRO, NON SIAMO INFERIORI PROPRIO A NESSUNO!! Scendiamo in campo e dimostriamo a tutti che senza il cuore e l'impegno non si va da nessuna parte!!! Rendiamo orgogliosa di noi la nostra coach che impiega fatica e pazienza a correggerci!!! Il tempo dei frigni è finito, SPACCHIAMO IL MONDO!!!!!! E ricordate: "Sia che tu pensi di potercela fare, sia che tu pensi di non riuscirci, hai ragione" ( Henry Ford )
Io inceve voglio dirvi un altra cosa... Sono ancora ettrizzato da ieri sera. Ragazzi abbiam giocato col sorriso sulle labbra e non ci siam abbattuti sugli errori, in più c eravamo veramente l uno per l altro! Deve essere il punto di partenza perché il cuore e l impegno che ci mettiamo stanno dando i loro frutti!!!
DISCORSI MOTIVATORI DI VOTINO
lunedì 21 ottobre 2013
La squadra
Non sempre è facile spiegare ad un profano cosa significhi far parte di una squadra. Non perché la nostra lingua manchi di vocaboli in merito, ma perché descrivere a parole quello che davvero significa è come pretendere di imbottigliare un temporale. Qualcuno ci ha provato? Ecco...ora provate a spiegare il vero senso di "far parte di un gruppo" infilandoci nel mezzo anche cosa comporta a livello mentale e ditemi se non presenta la stessa difficoltà.
La pallavolo, ho scoperto negli anni, è in grado di sostituirsi a tutti quei termini e sa fare dei veri miracoli ed io posso considerarmi tra quelle fortunate che li ha visti accadere e che ne ha beneficiato.
Forse perchè il gioco, il campo, ti "costringe" a vivere in uno spazio limitato per un tempo che spesso è infinito. Forse perchè la pallavolo ti "obbliga" alla collaborazione più stretta. Forse perchè la pallavolo, più di altri sport, ti porta a prenderti per forza cura del compagno che ti è accanto....Non so....
Fatto è che questo sport è assolutamente funzionale al concetto stesso di squadra nel senso vero del termine.
Se non c'è gruppo nulla funziona. Nel calcio se sbagli un passaggio magari hai quello bravo con i piedi a girandola che il goal te lo fa uguale (Inzaghi insegna), nella pallavolo se l'azione, la collaborazione non è piena e completa difficilmente si riesce a compiere il miracolo.
Ecco...per sere e sere ho stressato i miei atleti perchè compissero il semplice gesto di andare a battere una mano ad un compagno che aveva fatto una bella azione, fosse anche singola che poi non ha portato al punto. Per sere e sere ho cercato di far capire loro quanto quella piccolezza diventasse fondamentale per creare quello spirito inspiegabile di squadra che non può e non deve mancare mai.
Quell'insignificante passo verso chi si è appena fracassato una spalla per recuperare una palla ricevuta malissimo, o verso chi si è spatasciato al muro senza, magari, essere riuscito a prendere la palla è davvero la base della pallavolo e dello sport di squadra in genere. Quell'insignificante gesto crea "una famiglia" che, con il tempo, cresce insieme, si sostiene, si apprezza e migliora. Solo quando un gruppo di persone percepisce questa lezione può, a ragion veduta, definirsi squadra ed è solo in quel momento, quando la famiglia è completa che la squadra ha davvero delle soddisfazioni al di la del risultato della partita.
Quindi, cari i miei svampitelli, se questa lezione l'avete imparata non dimenticatela mai perchè la pallavolo e quello che vi insegna, al di la dei gesti tecnici, è una grande lezione di vita che vi aiuterà anche fuori perchè deve diventare la vostra nuova mentalità.
La pallavolo, ho scoperto negli anni, è in grado di sostituirsi a tutti quei termini e sa fare dei veri miracoli ed io posso considerarmi tra quelle fortunate che li ha visti accadere e che ne ha beneficiato.
Forse perchè il gioco, il campo, ti "costringe" a vivere in uno spazio limitato per un tempo che spesso è infinito. Forse perchè la pallavolo ti "obbliga" alla collaborazione più stretta. Forse perchè la pallavolo, più di altri sport, ti porta a prenderti per forza cura del compagno che ti è accanto....Non so....
Fatto è che questo sport è assolutamente funzionale al concetto stesso di squadra nel senso vero del termine.
Se non c'è gruppo nulla funziona. Nel calcio se sbagli un passaggio magari hai quello bravo con i piedi a girandola che il goal te lo fa uguale (Inzaghi insegna), nella pallavolo se l'azione, la collaborazione non è piena e completa difficilmente si riesce a compiere il miracolo.
Ecco...per sere e sere ho stressato i miei atleti perchè compissero il semplice gesto di andare a battere una mano ad un compagno che aveva fatto una bella azione, fosse anche singola che poi non ha portato al punto. Per sere e sere ho cercato di far capire loro quanto quella piccolezza diventasse fondamentale per creare quello spirito inspiegabile di squadra che non può e non deve mancare mai.
Quell'insignificante passo verso chi si è appena fracassato una spalla per recuperare una palla ricevuta malissimo, o verso chi si è spatasciato al muro senza, magari, essere riuscito a prendere la palla è davvero la base della pallavolo e dello sport di squadra in genere. Quell'insignificante gesto crea "una famiglia" che, con il tempo, cresce insieme, si sostiene, si apprezza e migliora. Solo quando un gruppo di persone percepisce questa lezione può, a ragion veduta, definirsi squadra ed è solo in quel momento, quando la famiglia è completa che la squadra ha davvero delle soddisfazioni al di la del risultato della partita.
Quindi, cari i miei svampitelli, se questa lezione l'avete imparata non dimenticatela mai perchè la pallavolo e quello che vi insegna, al di la dei gesti tecnici, è una grande lezione di vita che vi aiuterà anche fuori perchè deve diventare la vostra nuova mentalità.
Una squadra di Antiestetici!
Lo sport di squadra non è mai stato il mio forte, quando iniziai a giocare a pallavvolo a dodici anni avevo il terrore delle partite, di mettermi in gioco, di perdere e far perdere i miei compagni! Avevo il terrore di schiacciare per paura di mandare la palla a rete, tanto che schiacciai una sola volta, alla mia ultima partita. Poi quest'estate un manipolo di strane genti mi ha coinvolto in un torneo di beach volley e, anche se a causa di qualche problema di salute non ho potuto essere sempre presente, credo di non essermi mai divertita tanto nella mia vita! A parte le epiche partite in cui partivano i più strani cori di incitamento, ciò che ricordo con più gioia sono gli allenamenti, passati a inventare strani colpi segreti come "il tiro della tigre", a caricare il "boost" per la partita e a creare offese di una fantasia unica! Allora ho pensato che questa fosse veramente una squadra, dove ognuno conosce l'altro, dove si scherza, si gioca, ma si parla anche e si affrontano insieme i problemi e si cresce, sia in campo che fuori!
Venerdì scorso i miei compagni erano in campo a sudare punti e io, in panchina per uno dei miei soliti infortuni, credo di non aver mai urlato tanto in vita mia! mi sembrava di essere lì con loro, ero carica e nervosa, e pensavo come sarei stata in campo al posto loro... forse ancora la paura per le partite non mi è passata, ma stavolta almeno non sono sola, in campo avrò una squadra, e questo mi fa sentire in grado di combattere!
quando abbiamo iniziato eravamo Astemi, ora siamo Antiestetici...non che la cosa sia migliorata quindi! ma sento che riserveremo molte sorprese ai nostri avversari, e anche a noi stessi!
quando abbiamo iniziato eravamo Astemi, ora siamo Antiestetici...non che la cosa sia migliorata quindi! ma sento che riserveremo molte sorprese ai nostri avversari, e anche a noi stessi!
Ne sono convinta, ci stupiremo di quanto saremo cresciuti, perchè nemmeno ci immaginiamo quanto siamo forti, quanto siamo carichi e quanto siamo squadra!
domenica 20 ottobre 2013
L'entusiasmo nello sport
Se me l'avessero detto quando mi sono trasferita qui inToscana, lontana dal mio mondo e dalla mia palestra probabilmente gli avrei dato del malato di mente, ma, invece, eccomi di nuovo alle prese con la pallavolo e con un nuovo gruppo di "sociopatici" fuori di testa che sognano, come ogni sportivo che si rispetti, che un pò di gloria arrivi grazie ad un pallone.
Non è passato molto tempo dall'inizio di questa nuova avventura in realtà, ma, a dirla tutta, sembra promettere grandi cose per i baldi giovani della squadra.
E' passato meno di un mese dal primo giorno di allenamento dove una marea di occhi allampanati mi stava ad ascoltare con la stessa espressione che avrei io nel seguire un film in arabo, ma ieri, dopo la prima partita di un torneo che si prospetta un pò complicato, 13 persone mi hanno confermato che di tutto quello che posso aver detto qualcosa, forse, è stato recepito. E si certo...la partita è finita con un glorioso 3 a 0....yeeeeeh..... per l'avversario, ma, giusto per citare, "che spettacolo quando giochiamo noi".
Che dire...se son rose....
In bocca al lupo a tutti. A me in modo particolare perchè stare seduta in panchina non è mai stato il mio ruolo preferito nel mio sport preferito. Che sofferenza!!!
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